I super poteri dei cibi fermentati

I super poteri dei cibi fermentati

Che cosa hanno in comune il kefir, il tempeh, il kimchi, i crauti fermentati e il nostro amato Gorgonzola? Microrganismi “amici” che vantano virtù straordinarie: potenziano il sistema immunitario e riequilibrano il microbiota.
Favoriscono la digestione, prevengono patologie infiammatorie, depurano l’organismo e aiutano a restare in forma. Ricerche dimostrano che possono persino aiutare a perdere peso.

I cibi fermentati sono stati da sempre alla base delle tradizioni alimentari. Erano stati accantonati dopo la crescita del consumo di cibi industrializzati ma per fortuna si è capita l’importanza di inserire cibi “veri e vivi” nella nostra alimentazione e i cibi fermentati sono tornati “di moda”.

Il microbioma è l’insieme dei batteri che vivono nell’ intestino (pensate che quantitativamente sono 6 volte il numero delle cellule presenti nell’organismo!).
Diversi studi stanno dimostrando come la flora batterica intestinale influisca su tutto l’organismo dal sistema immunitario e cardiovascolare, passando per ossa, glicemia e persino salute mentale.

Oggi si sa che un microbioma sano è il punto di partenza per poter contare su un metabolismo efficiente.
Il segreto per dimagrire e conservare più facilmente il peso forma è, dunque, cercare di rimettere ordine nella pancia, prendendosi cura della “civiltà parallela” che vi abita.

QUALI SONO GLI ALIMENTI PIÙ’ DESTABILIZZANTI SUL MICROBIOMA?

Zucchero, farine raffinate, grassi di scarsa qualità, carne in eccesso, additivi e conservanti sono i cibi che alimentano i batteri cattivi e che andrebbero limitati.

Tra i cibi promossi invece, ci sono specialmente la verdura (in particolare asparagi, carote, aglio, porri, topinambur, cipolle: ricchi in fibre probiotiche), frutta e probiotici come yogurt, kefir, tè kombucha, miso, ecc.

Un ottimo modo di provare i cibi fermentati casalinghi è fare del Kefir da latte. Questa bevanda ha origine caucasica ed è ottenuta dalla fermentazione del latte ad opera dei “grani di kefir”, complessi formati da polisaccaridi e colonie di batteri e lieviti. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico (e pochissimo lattosio).
Ha un gusto fresco e acidulo. A seconda delle diverse fermentazioni può avere un piccolo contenuto di CO2 e di alcol dovuti entrambi ai processi di fermentativi dei lieviti.

Ci sono diversi gruppi su Facebook dove puoi trovare donatori di grani di kefir.

Per vedere come fare il kefir clicca QUI.

I crauti sono una preparazione a base di cavolo cappuccio tagliato a piccole strisce e sottoposto a fermentazione lattica naturale contratta con aggiunta di sale, pepe e aromi. Il procedimento nato come metodo di conservazione, conferisce a questa specialità il tipico sapore deciso e un po’ aspro. Il processo di fermentazione, favorisce la digestione nonché introduce batteri benefici.

Per vedere come fare i crauti fermentati chicca QUI.

Per più informazioni clicca QUI.

 



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